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giovedì 23 agosto 2012

Due - Erri De Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo
...saremo due come le acque, le dolci e le salate
come i cieli del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni
come i tempi del battito
i colpi del respiro.

Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.

Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.

(Erri De Luca)

giovedì 12 aprile 2012

Alzaia - Erri De Luca


Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch'io un pezzo dell'idiota di Dostoevskij la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, ...appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l'acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui.
(Erri De Luca - Alzaia)

venerdì 6 aprile 2012

Creare legami - Il piccolo Principe


Tu cerchi delle galline?"
"No, disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare"?
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei lagami"...
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a
centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me.
Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro.
Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore...credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."


(Antoine De Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe)

venerdì 16 marzo 2012

Arcodamore- Andrea De Carlo

Ti rendi conto di quanto ci rinchiudiamo fuori dalla vita, per comodità e per abitudine e per semplice mancanza di occasioni?
Di come ci barrichiamo in un angolo e ci sembra anche di stare bene?
Con i cuscini e le poltrone comode e il whisky di malto e i sonniferi per non pensarci?
E fuori intanto c'è la vita, e al più ci accontentiamo di immaginarcela, o di guardarla filtrata e imitata in un film o in un libro ogni tanto?
La sfioriamo solo, e il tempo passa via mentre noi siamo lì barricati nei nostri soggiorni arredati con tanta cura.

(Andrea De Carlo, Arcodamore)

giovedì 1 marzo 2012

Melampus - Ennio Flaiano

 
Può succedere che un ricordo di un'altra persona soprattutto se amata, ma non necessariamente, diventi vostro e che voi lo custodiate senza averne le prove, come un'immagine precisa pazientemente ricostruita con altre immagini vostre per arrivare a quel punto di tenerezza, quel punto in cui era forse giusto conoscerla. E che questo ricordo vi si presenti ogni volta che il più vasto ricordo di lei vi sorprende, come cosa da tenere bene in mente per ritrovarla nel puro preciso momento della sua totalità.

(Enno Flaiano -Melampus)

giovedì 2 febbraio 2012

Le ragioni dello scrivere - Gesualdo Bufalino

 


Si scrive per popolare il deserto... per non morire...
per essere ricordati e per ricordare...anche per dimenticare...
anche per essere felici...per fare testamento...
per giocare...
per scongiurare, per evocare...per battezzare le cose...
per surrogare la vita, per viverne un'altra...
per persuadere e amorosamente sedurre...
per profetizzare...
per rendere verosimile la realtà...
Tante sono, suppergiù, le ragioni per scrivere.
Una di più, ma forse una di meno
(non ho contato bene)
delle ragioni per tacere.

(Le ragioni dello scrivere - Gesualdo Bufalino)
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venerdì 20 gennaio 2012

Scrivere un curriculum - Wislawa Szymborska



 
Che cos'è necessario?
E' necessario scrivere una domanda
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo coincisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perchè.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola sui cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

 (da "Vista con granello di sabbia" Wislawa Szymborska)

domenica 15 gennaio 2012

Anne Sexton - Volo come un'aquila, ma con le ali di un passero

 




Le parole e le uova devono essere maneggiate con cura.
Una volta rotte sono cose impossibili da aggiustare.
(da Volo come un'aquila, ma con le ali di un passero -Anne Sexton)

lunedì 5 dicembre 2011

Quando non scrivo sento che il mio mondo si restringe


"...Scriviamo per poter trascendere la nostra vita, per arrivare al di là di essa.
Scriviamo per insegnare a noi stessi a parlare con gli altri, per testimoniare il viaggio nel labirinto. Scriviamo per ampliare il nostro mondo quando ci sentiamo soffocare o limitati o soli. Scriviamo come gli uccelli cantano,come il selvaggio danza i suoi rituali. Se nella scrittura non respiri, se non piangi, se non canti, allora non scrivere, perchè la nostra cultura non contempla alcuna utilità per la scrittura. Quando non scrivo, sento che il mio mondo si restringe. E' come se fossi in prigione. Sento che ho perso il mio fuoco e il mio colore. Deve essere una necessità, come il mare ha bisogno di incresparsi...e io questo lo chiamo respirare.

 
Di Anais Nin da "Mistica del sesso"

giovedì 1 dicembre 2011

Mikan Kundera - La vita è altrove























Pensate che il passato, solo perchè è già stato, sia compiuto e immutabile? Ah no, il suo abito è fatto di taffetà cangiante, e ogni volta che ci voltiamo a guardarlo lo vediamo con colori diversi.

 (Milan Kundera, La vita è altrove)

martedì 15 novembre 2011

Antonia Pozzi - Pudore

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.


(Antonia Pozzi)

domenica 6 novembre 2011

Pedro Salinas

Non respingere i sogni perchè sono sogni.
Tutti i sogni possono essere realtà se il sogno non finisce mai.
La realtà è un sogno. Se sogniamo che la pietra è pietra, questa è la pietra. Ciò che scorre nei fiumi non è acqua, è un sognare, l'acqua, cristallina. La realtà traveste il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore". Ma mai si dilegua, mai passa, se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare è il mezzo che l'anima ha perchè non le fugga mai ciò che fuggirebbe se smettessimo di sognare che è realtà ciò che non esiste. Muore solo un amore che ha smesso di essere sognato fatto materia e che si cerca sulla terra.


(Pedro Salinas)

mercoledì 2 novembre 2011

A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II

Una compagnia di ricci, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche: il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altra. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finchè non ebbero trovato una distanza reciproca che rappresentava per loro la migliore posizione.

 (A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II)

lunedì 24 ottobre 2011

Il sapore delle madelaine - M. Proust


















"Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, staccata da qualsiasi nozione della sua causa. Di colpo aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell'amore, colmandomi di un'essenza preziosa; o meglio, quell'essenza non era dentro di me, io ero quell'essenza. Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente, mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? Sentivo che era legata al sapore del tè e del dolce, ma lo superava infinitamente, non doveva condividerne la natura. Da dove veniva? Bevo una seconda sorsata nella quale non trovo nulla di più che nella prima, una terza che mi da un po' meno della seconda. E' tempo che mi fermi, la virtù del filtro sembra diminuire. E' chiaro che la verità che cerco non è lì dentro, ma in me."
(Dalla parte di Swann)


mercoledì 19 ottobre 2011

sabato 15 ottobre 2011

Da i Diari di Sylvia Plath

Ho passato tutta la vita a farmi "scaricare" emotivamente dalle persone che amavo di più: papà che muore e mi abbandona, mamma in qualche modo assente. Così riempio gli incidenti più banali, come può essere il ritardo di qualcuno che amo, di un contenuto emotivo freddo, che sta a indicare come io non sia importante.

giovedì 13 ottobre 2011

Giorgio Manganelli - Il libro e la lettura


Nulla più di un libro ci fa consapevoli appartenere ad una comune umanità, illuminata e tormentata dalle medesime speranze e angosce. Il libro non sa dove va, chi incontrerà, come sarà accolto, esso viaggia in mezzo a noi come un meraviglioso enigma Un grande libro racconta contemporaneamente molte storie; ed ogn...i lettore vi trova qualche cosa di diverso. Dunque, un grande libro è inesauribile, come inesauribili sono gli esseri umani, misteriosi a se stessi Non avere accesso al libro è dunque non avere accesso a noi stessi, alle zone più oscure, magiche, enigmatiche; a ciò che in noi sogna, ama, teme, crede e dispera.

Marguerite Duras- Occhi blu capelli neri




Lui chiede ancora com'era quell'amore, com'era vissuto. Lei dice: -Come un amore che ha un inizio e una fine, indimenticabile anche quando lo si è dimenticato, non ricordo più.

martedì 11 ottobre 2011

Henry Miller a Anais Nin


E tu...be', hai un modo così chiaro e bello di presentare le cose,così cristallino che sembra tutto semplice e vero. Sei così pronta,così intelligente. Ma non mi fido della tua intelligenza. Tu crei uno schema meraviglioso, tutto è al suo posto, e sembra chiaro in un mondo assolutamente convincente, troppo chiaro. E intanto, dove
sei tu? Non sulla chiara superficie delle tue idee, no, tu ti sei già tuffata più a fondo, in regioni più oscure, così uno pensa che tu abbia dato tutti i tuoi pensieri, ma lo immagini soltanto che tu ti sia svuotata in quella chiarezza. Invece ci sono strati e strati -sei senza fondo, insondabili. La tua chiarezza è ingannevole. Sei la pensatrice che suscita in me più dubbi, più confusione, più turbamento...

(da una lettera di Henry Miller a Anais Nin)