mercoledì 31 agosto 2011

F. Nietzsche

No la vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa, da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza, e non un dovere, non una fatalità, non una frode. E la conoscenza stessa: può... anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via per un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. "La vita come inizio della conoscenza", con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.

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