Una sera d'estate, dice l'attore, sarebbe al centro della storia.
Non un soffio di vento. E già, spalancata davanti alla città, con vetrate e finestroni aperti, fra il cupo rosseggiare del tramonto e la penombra del parco, la hall dell'hotel des Rosches.
All'interno, donne con bambini; parlano della sera d'estate, è così raro, tre o quattro volte in tutta la stagione, forse, e neanche ogni anno, bisogna approffittarne prima di morire, chissà se Dio ce ne regalerà ancora di così belle.
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